L'Arte a Samassi  - Le Chiese

San Geminiano Martire

La Chiesa di San Geminiano Martire

La chiesa di S. Geminiano (San Mamiliano di Simassi), nota come Santu Millanu si trova nell’altura chiamata “Su Cunventu”. E’ databile nella seconda metà del XIII secolo, riedificata sui ruderi di un più antico edificio la cui esistenza è attestata dall’area cimiteriale e dalla tomba a camera rinvenuti durante i lavori dell’ultimo restauro, segno del passaggio dei vandali sull’area samassese. Tipico esempio di architettura romanica, è costituita da ala mononavata con abside e volta lignea. Nel parametro murario esterno, in trachite di Serrenti, fanno mostra frammenti di marmi di epoca medio bizantina a testimoniare quanto prima affermato. All’interno della chiesa è realizzato il mausoleo di don Emanuele di Castelvì, signore di Samassi e Serrenti. Il sepolcro, in stile aragonese, ospita un’ottava in endecasillabi, unica iscrizione in versi spagnoli su marmo esistente i Sardegna. Da vedere anche l’acquasantiera in marmo e due iscrizioni che ben documentano la cultura e la storia del paese.

 


 

Beata Vergine di Monserrato

E' costruita in stile gotico-aragonese nella metà del XVI secolo. Sorge anch’essa, in un’altura dalla quale si gode il panorama dell’intero paese e di buona parte della campagna circostante. La struttura è a croce latina con sei archi a sesto acuto e l’arcosolio che uniscono le tre navate centrali e il presbiterio offrendo un’immagine di largo respiro e luminosità. L’attuale torre campanaria sostituisce la ben più alta e architettonicamente bella che si è persa con il restauro resosi necessario per le precarie condizioni(?). Alloggia tre campane con iscrizioni e data di costruzione. Da vedere il pulpito in legno scolpito e il battistero con vasca di marmo e mobile ligneo. Dello stesso materiale sono anche le decorazioni nelle cappelle e i simulacri di ottima fattura in esse ospitati.

 

 

 


La Chiesa della Beata Vergine di Monserrato

La Chiesa di San Giuseppe

San Giuseppe

E' situata al centro del paese, poco lontano dalla Parrocchia. E' una  chiesetta mononavata, con volta a botte, edificata nel 1652 con due piccole cappelle all'altezza dell'altare, a formare una croce romana. Fu edificata sul terreno e con fondi di un unico devoto samassese, in pietra e malta. All'interno, in epoca più recente fu affrescata da un pittore samassese con scene di vita del Santo.

 

 

 

 

 


Santa Margherita

Poco lontano dalla chiesa di San Giuseppe si trova la chiesetta di Santa Margherita, co-patrona di Samassi. E' stata costruita poco dopo quest'ultima e ne condivide in gran parte i materiali di costruzione. La struttura, però, risulta mononavata con copertura in legno e senza absidi nè cappelle, che fanno pensare sia stata edificata partendo da una normale casa civile a cui fu poi aggiunto un piccolo vestibolo con archi a sesto acuto a mò di ingresso. Quest'ipotesi sarebbe suffragata dal fatto che esistono atti dell'epoca sulla compravendita di un immobile che pare fosse quella che sarebbe diventata la chiesa di Santa Margherita.

 

 

La Chiesa di Santa Margherita


Arte povera a Samassi

Tipico portale a Samassi

 

Samassi ha aderito all’Associazione nazionale comuni della terra cruda “Città della terra cruda”. Quest'associazione si ripropone di valorizzare la cultura abitativa remota con il recupero delle strutture abitative costruite con "su ladiri”, ovvero mattoni impastati con fango e paglia ed essiccati al sole. In tempi meno recenti, a questi materiali si univano anche pietruzze e cocci. In quest'ottica, sono state recuperate e restaurate delle vecchie case padronali in puro stile campidanese e costruite naturalmente in terra cruda. Questo genere di abitazioni è caratterizzato da ampi portali in legno sormontati da archi a tutto sesto, in genere di trachite, piccole finestre che danno alla strada e ai grandi cortili interni, spesso percorsi nel perimetro da loggiati, ripostigli per gli attrezzi e stalle per gli animali. Le case finora recuperate sono tre: “casa Casa Ghisu a Samassi Porcedda” ora Biblioteca comunale, della “casa Ghisu” piccola abitazione locata in zona “Cunventu” e la “casa Piras”, vecchia padronale al centro del paese. Interessante passeggiare per le strade del paese e incontrare residui di costruzioni in “ladiri” o intere case con l’impianto abitativo e le strutture tipiche perfettamente conservate.

 

 

 


 

Associazione Turistica ProLoco Samassi

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